Hai trovato l’immobile e letto la perizia. Adesso arriva la parte difficile: il deposito telematico dell’offerta.
Non è un modulo da compilare: è una procedura fatta di documenti, firme digitali e PEC, e un solo errore ti esclude dalla gara.
Da più di 15 anni ci occupiamo di questo: non ti preoccupare, ti aiutiamo noi.
Inserisci la data che trovi sull’avviso di vendita. Ti diciamo subito quanto tempo hai e qual è la strada giusta per te.
Per questo assistiamo in tutta Italia, interamente da remoto, con un metodo collaudato in più di 15 anni.
Siamo organizzati per lavorare così. Il risultato della consulenza è lo stesso che avresti venendo nel nostro ufficio: che tu sia in Sardegna, in Sicilia o in Svizzera, cambia solo la distanza.
Qualunque soluzione tu scelga, paghi solo il servizio. Non chiediamo nessuna percentuale sul prezzo dell’immobile e nessuna provvigione in caso di aggiudicazione.
Noi facciamo consulenza e assistenza, non intermediazione immobiliare.
Cambia solo quanto vuoi fare tu e quanto vogliamo farlo noi. Il risultato è lo stesso: un’offerta valida, depositata nei termini.
Per chi non vuole occuparsi di nulla: niente PEC, niente firma digitale, niente moduli.
Il resto lo facciamo noi. Tu devi solo aspettare il giorno in cui andrai a ritirare le chiavi.
Chiedi come funzionaPer chi non vuole delegare tutto a un avvocato, ma non se la sente di fare da solo.
Circa il 95% del lavoro lo facciamo noi. A te restano solo i tre passaggi che la legge riserva alla persona che partecipa.
Chiedi come funzionaPer chi ha tempo da dedicarci e vuole muoversi nelle aste in autonomia.
Tutti quelli che hanno usato la nostra guida sono stati ammessi alla gara.
Scopri la guidaNon sono errori da incompetenti. Sono passaggi che nessuno ti spiega e che scopri solo quando è troppo tardi.
Un centesimo in meno della percentuale chiesta dall’avviso e sei escluso, senza appello.
La cauzione deve rispettare esattamente la percentuale richiesta dall’avviso di vendita, che di solito è il 10 per cento del prezzo offerto. Non è un dettaglio burocratico: è il primo controllo che fa il tribunale.
Non basta averlo disposto: deve essere accreditato prima del termine.
Se parte l’ultimo giorno utile, il giorno della gara la cauzione non risulta versata e l’offerta non entra in gara. E se arriva a gara conclusa, l’aggiudicazione ti viene tolta. Per questo la prima cosa che guardiamo è il calendario dei giorni lavorativi tra oggi e il termine.
È qui che si perde la maggior parte delle persone: tanti chiudono il computer convinti di aver inviato l’offerta, e non l’hanno mai spedita.
Quando arrivi alla firma dell’offerta, il sistema del tribunale ti dà un link, poi un codice hash, poi un altro link dove inserire il codice. Da lì scarichi un file, lo firmi digitalmente, lo ricarichi, e ti viene dato un ulteriore link per recuperare il pacchetto dell’offerta, che va firmato di nuovo e solo a quel punto spedito via PEC.
Il tribunale ha costruito un sistema che non è intuitivo e nessuno lo mostra.
La PEC deve essere intestata a chi presenta l’offerta: quella del figlio o del coniuge fa saltare tutto.
È lo strumento che certifica la tua identità davanti al tribunale, quindi non può essere di un’altra persona. Se non ce l’hai, ti diciamo dove attivarla: servono pochi giorni, ma vanno messi in conto.
Se l’asta è vicina, scrivici su WhatsApp: questi controlli li facciamo insieme.
Basta un messaggio. Se hai il link dell’annuncio allegalo: ci serve per iniziare subito a lavorare.
Ti diciamo qual è la soluzione giusta per i giorni che hai, con i costi. E ti offriamo una consulenza gratuita di 15 minuti per tutti i tuoi dubbi sul deposito.
Insieme a te, al posto tuo, oppure da solo con la nostra guida. In tre passaggi il problema è risolto.
Ogni settimana ti mandiamo le aste della tua zona, già analizzate.
Imposti zona, tipologia e budget una volta sola: il nostro team di avvocati, architetti e consulenti legge le perizie e ti manda solo gli immobili che valgono il tuo tempo. Quando ne trovi uno che ti convince, il deposito lo facciamo insieme.
Per ogni immobile ricevi un report in linguaggio semplice, non tecnico.
Ti mandiamo la checklist e il video su WhatsApp, al numero che scrivi qui sotto. Scrivi quello giusto, quello collegato a WhatsApp, altrimenti non possiamo consegnartela.
Dipende solo da quale percorso scegliamo insieme: se vuoi fare tutto da solo con la guida, se vuoi che un nostro tecnico ti assista durante il deposito, o se vuoi che un avvocato faccia tutto per te.
Te lo diciamo nella prima risposta, appena sappiamo di che asta si tratta e quanti giorni mancano: sono le due cose che cambiano il lavoro, e quindi il costo.
Quando ci scrivi ti offriamo anche una consulenza gratuita di 15 minuti, in cui rispondiamo a tutte le tue domande e a tutti i tuoi dubbi sul deposito. Al termine avrai gli elementi per capire da solo se puoi farcela in autonomia o se preferisci farti aiutare. È gratuita anche se poi decidi di fare da solo.
E in ogni caso non ci sono provvigioni: non chiediamo nessuna percentuale sul prezzo dell’immobile, nemmeno in caso di aggiudicazione. Vendiamo solo consulenza e assistenza.
Sì. Il deposito telematico si fa dal computer e la gara si svolge sulla piattaforma del gestore, non in tribunale. Seguiamo clienti in tutta Italia in videochiamata, e per la Delega completa l’avvocato partecipa online con la procura.
Perdere la gara perché il prezzo è salito oltre il tuo limite può succedere. Il nostro lavoro è un altro: farti arrivare in gara con un’offerta valida, senza esclusioni per un errore tecnico. E la Guida fai da te ha la garanzia “arrivi all’asta o sei rimborsato al cento per cento”.
Certo che puoi, e la guida fai da te esiste esattamente per questo.
Il punto non è saper mandare una PEC. È avere la certezza di aver depositato correttamente, superando gli ostacoli che il processo nasconde: in che formato firmare, cosa non toccare più dopo la firma, come completare la procedura finale di firma e invio, quando far partire il bonifico perché vada in valuta in tempo.
E c’è un secondo aspetto: devi anche essere in grado di controllare l’immobile da solo, per sapere se ha problemi e se rischia di trasformarsi in un debito invece che in un affare.
Se hai tempo per imparare, la guida ti porta fino in fondo. Se l’asta è vicina, meglio farlo insieme.
No. L’avvocato presenta l’offerta per persona da nominare: gli altri concorrenti e la parte esecutata non conoscono la tua identità.
Il tuo nome diventa pubblico solo al momento del trasferimento dell’immobile, quando viene registrato che sei tu il proprietario. Parliamo di cinque o sei mesi dopo la gara.
Più ti avvicini alla gara, meno strade restano aperte. Scrivere un messaggio ti prende meno di un minuto e ti dice subito se sei in tempo.
Su WhatsApp siamo più veloci, ma se preferisci ti chiamiamo noi. Lasciaci i tuoi dati e scegli quando ti fa comodo essere contattato: ti richiamiamo in giornata, nei giorni lavorativi.
Se hai già una data d’asta, scrivila: chi ha meno giorni viene chiamato prima.
I cookie tecnici fanno funzionare il sito e sono sempre attivi. Quelli di misurazione e pubblicità partono solo se dici di sì. Puoi cambiare idea quando vuoi. Privacy e cookie