Il sistema del Ministero è rigido: un file rinominato, una firma nel formato sbagliato, una PEC di un’altra persona, e l’offerta non entra. Scegli quanto vuoi fare tu e quanto vuoi che facciamo noi.
Ti consigliamo la soluzione giusta per i giorni che restano.
Qualunque soluzione tu scelga, paghi solo il servizio. Non chiediamo nessuna percentuale sul prezzo dell’immobile e nessuna provvigione in caso di aggiudicazione.
Noi facciamo consulenza e assistenza, non intermediazione immobiliare.
Cambia solo quanto vuoi fare tu e quanto vogliamo farlo noi. Il risultato è lo stesso: un’offerta valida, depositata nei termini.
Per chi non vuole occuparsi di nulla: niente PEC, niente firma digitale, niente moduli.
Il resto lo facciamo noi. Tu devi solo aspettare il giorno in cui andrai a ritirare le chiavi.
Chiedi come funzionaPer chi non vuole delegare tutto a un avvocato, ma non se la sente di fare da solo.
Circa il 95% del lavoro lo facciamo noi. A te restano solo i tre passaggi che la legge riserva alla persona che partecipa.
Chiedi come funzionaPer chi ha tempo da dedicarci e vuole muoversi nelle aste in autonomia.
Tutti quelli che hanno usato la nostra guida sono stati ammessi alla gara.
Scopri la guida| Delega completa | Affiancamento | Guida fai da te | |
|---|---|---|---|
| Chi prepara l’offerta | Il nostro avvocato | Il nostro tecnico, in videochiamata con te | Tu, seguendo i video |
| Chi firma e chi invia la PEC | L’avvocato, con procura | Tu, guidato passo per passo | Tu |
| Chi controlla perizia e documenti | Noi | Noi | Tu, con il metodo della guida |
| Chi partecipa alla gara | L’avvocato, per persona da nominare | Tu | Tu |
| Tempo minimo consigliato | 7 giorni lavorativi | 7 giorni lavorativi | 30 giorni |
| Anonimato fino al trasferimento | Sì | No | No |
| Provvigione sull’immobile | Nessuna | Nessuna | Nessuna |
Non sono errori da incompetenti. Sono passaggi che nessuno ti spiega e che scopri solo quando è troppo tardi.
Un centesimo in meno della percentuale chiesta dall’avviso e sei escluso, senza appello.
La cauzione deve rispettare esattamente la percentuale richiesta dall’avviso di vendita, che di solito è il 10 per cento del prezzo offerto. Non è un dettaglio burocratico: è il primo controllo che fa il tribunale.
Non basta averlo disposto: deve essere accreditato prima del termine.
Se parte l’ultimo giorno utile, il giorno della gara la cauzione non risulta versata e l’offerta non entra in gara. E se arriva a gara conclusa, l’aggiudicazione ti viene tolta. Per questo la prima cosa che guardiamo è il calendario dei giorni lavorativi tra oggi e il termine.
È qui che si perde la maggior parte delle persone: tanti chiudono il computer convinti di aver inviato l’offerta, e non l’hanno mai spedita.
Quando arrivi alla firma dell’offerta, il sistema del tribunale ti dà un link, poi un codice hash, poi un altro link dove inserire il codice. Da lì scarichi un file, lo firmi digitalmente, lo ricarichi, e ti viene dato un ulteriore link per recuperare il pacchetto dell’offerta, che va firmato di nuovo e solo a quel punto spedito via PEC.
Il tribunale ha costruito un sistema che non è intuitivo e nessuno lo mostra.
La PEC deve essere intestata a chi presenta l’offerta: quella del figlio o del coniuge fa saltare tutto.
È lo strumento che certifica la tua identità davanti al tribunale, quindi non può essere di un’altra persona. Se non ce l’hai, ti diciamo dove attivarla: servono pochi giorni, ma vanno messi in conto.
Se l’asta è vicina, scrivici su WhatsApp: questi controlli li facciamo insieme.
Ti chiamiamo nel giorno e nell’ora che indichi. La data dell’asta ci serve per darti la priorità giusta: chi ha meno giorni viene chiamato prima.
Servono almeno sette giorni lavorativi: il tempo di raccogliere i documenti, fissare il notaio per la procura, controllare la perizia e depositare in sicurezza. Con meno giorni scrivici comunque: verifichiamo se siamo ancora in tempo e te lo diciamo in giornata.
Il nostro tecnico, in videochiamata con te, passaggio per passaggio. A te restano i tre gesti che la legge riserva a chi partecipa: la firma con la tua firma digitale, l’invio dalla tua PEC e il pagamento del bollo, sempre guidato da noi.
Per la Delega: documento, codice fiscale, stato civile, il link dell’annuncio e il rilancio massimo che autorizzi. Per l’Affiancamento anche una PEC intestata a te e una firma digitale che produca file p7m. Se ti manca qualcosa te lo diciamo subito e ti spieghiamo come ottenerlo in tempo.
Sì, in qualsiasi momento. È il caso più frequente: chi parte da solo e a un certo punto preferisce avere qualcuno accanto. Scrivici il passaggio in cui sei fermo e la data dell’asta.
Sì. La procedura cambia e la spieghiamo caso per caso. Le tre soluzioni valgono per entrambe le modalità.
Ti diciamo noi qual è la strada giusta per i giorni che hai. Senza impegno, con una consulenza gratuita di 15 minuti.
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