Affiancamento · Depositiamo insieme, in videochiamata

Il deposito lo fa il nostro tecnico insieme a te. Tu segui, capisci e firmi.

Un tecnico specializzato nel deposito delle aste telematiche entra in videochiamata con te ed è come se fosse seduto di fianco a te: prepara i documenti, compila l’offerta, ti guida passaggio per passaggio fino alla ricevuta della PEC. A te restano solo i tre gesti che la legge riserva a chi partecipa.

Con l’Affiancamento servono almeno sette giorni lavorativi. Vediamo se ci sei.

Non ho ancora una data, ma vorrei parlarvi

Più di 15 anninelle aste giudiziarie, con avvocati e architetti CTU
Migliaia di personesi sono già affidate a noi con successo
In giornataScrivici su WhatsApp: in giornata verrai ricontattato da un nostro consulente, nei giorni lavorativi
Come funziona

Cosa facciamo noi e cosa resta a te

Quasi tutto

Lo facciamo noi

  • L’intera procedura di deposito, dalla preparazione dei documenti all’invio.
  • Il controllo dei documenti e della perizia: non partecipiamo mai a un’asta se prima non siamo sicuri che sia tutto in ordine.
  • La compilazione dell’offerta sul portale del Ministero, la cifratura e la parte finale del deposito, quella che nessuno mostra.
  • Ti guidiamo nei passaggi che per legge devi compiere tu: ti spieghiamo come fare e ti diamo i link giusti.
Tre gesti

Resta a te, per legge

  • Firmi la documentazione con la tua firma digitale, perché deve firmare chi partecipa all’asta.
  • Invii la PEC, che è uno strumento personale legato alla tua identità.
  • Paghi il bollo, sempre guidato da noi.

Non sono limiti del servizio: firma digitale e PEC sono strumenti personali che nessun altro può usare al posto tuo.

0%

Nessuna provvigione. Mai.

Qualunque soluzione tu scelga, paghi solo il servizio. Non chiediamo nessuna percentuale sul prezzo dell’immobile e nessuna provvigione in caso di aggiudicazione.

Noi facciamo consulenza e assistenza, non intermediazione immobiliare.

Dove si sbaglia davvero

Gli errori che abbiamo visto escludere offerte perfettamente valide

Non sono errori da incompetenti. Sono passaggi che nessuno ti spiega e che scopri solo quando è troppo tardi.

1
Cauzione inferiore al minimo, anche di un euro

Un centesimo in meno della percentuale chiesta dall’avviso e sei escluso, senza appello.

Perché succede

La cauzione deve rispettare esattamente la percentuale richiesta dall’avviso di vendita, che di solito è il 10 per cento del prezzo offerto. Non è un dettaglio burocratico: è il primo controllo che fa il tribunale.

2
Bonifico della cauzione accreditato tardi

Non basta averlo disposto: deve essere accreditato prima del termine.

Perché succede

Se parte l’ultimo giorno utile, il giorno della gara la cauzione non risulta versata e l’offerta non entra in gara. E se arriva a gara conclusa, l’aggiudicazione ti viene tolta. Per questo la prima cosa che guardiamo è il calendario dei giorni lavorativi tra oggi e il termine.

3
La parte finale del deposito, che non è intuitiva

È qui che si perde la maggior parte delle persone: tanti chiudono il computer convinti di aver inviato l’offerta, e non l’hanno mai spedita.

Perché succede

Quando arrivi alla firma dell’offerta, il sistema del tribunale ti dà un link, poi un codice hash, poi un altro link dove inserire il codice. Da lì scarichi un file, lo firmi digitalmente, lo ricarichi, e ti viene dato un ulteriore link per recuperare il pacchetto dell’offerta, che va firmato di nuovo e solo a quel punto spedito via PEC.

Il tribunale ha costruito un sistema che non è intuitivo e nessuno lo mostra.

4
La PEC di un familiare

La PEC deve essere intestata a chi presenta l’offerta: quella del figlio o del coniuge fa saltare tutto.

Perché succede

È lo strumento che certifica la tua identità davanti al tribunale, quindi non può essere di un’altra persona. Se non ce l’hai, ti diciamo dove attivarla: servono pochi giorni, ma vanno messi in conto.

Se l’asta è vicina, scrivici su WhatsApp: questi controlli li facciamo insieme.

Preferisci essere richiamato?

Compila con la data dell’asta e l’orario che preferisci. Ti chiamiamo in giornata, nei giorni lavorativi.

Rispondiamo in giornata, nei giorni lavorativi. Usiamo i tuoi dati solo per risponderti.

Domande frequenti

Come funziona la videochiamata?

Ti mandiamo un link, lo apri dal computer e ci vediamo. Il nostro tecnico ti guida passaggio per passaggio: è come se fosse seduto di fianco a te. Va bene qualsiasi computer con un browser aggiornato.

Cosa devo avere prima dell’appuntamento?

Una PEC intestata a te, una firma digitale attiva, il link dell’annuncio e il documento d’identità. Se ti manca la PEC o la firma ti diciamo dove richiederle e quanto ci vuole: in genere si sistemano in pochi giorni.

Quanto dura?

Da un’ora a due, a seconda del tuo caso (persona sola, coniugi, società). Prima dell’appuntamento controlliamo insieme i documenti e la perizia, così durante il deposito non ci sono sorprese.

Quali passaggi restano a me?

Tre, e sono obblighi di legge: la firma con la tua firma digitale, l’invio dalla tua PEC e il pagamento del bollo. Sono strumenti personali legati alla tua identità e nessun altro può usarli. Ti guidiamo in ciascuno.

E il giorno dell’asta?

Ti spieghiamo come accedere alla piattaforma del gestore e come funzionano i rilanci. Durante la gara restiamo raggiungibili su WhatsApp.

Vuoi fare il deposito con noi accanto?

Scrivici la data: fissiamo la videochiamata nei giorni giusti.

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